EVENT INFO
  • MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA
    Venezia (VE), Italia

    28 Agosto - 07 Settembre, 2013
PERSOL E IL CINEMA: UN LEGAME STORICO CHE SI RINNOVA ALLA 70. MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DELLA BIENNALE DI VENEZIA

Al regista polacco Andrzej Wajda viene assegnato il Premio Persol 2013 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia


Lido di Venezia, 28 agosto 2013. Persol e La Biennale di Venezia comunicano che il premio Persol 2013 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è attribuito al grande regista e sceneggiatore polacco Andrzej Wajda con l’intenzione di celebrare una leggenda del cinema.

Persol, marchio da sempre sinonimo di eleganza e di fascino, è ormai una leggenda nella storia dell’occhialeria italiana e internazionale. Il cinema è da sempre nel suo dna: a partire dagli Anni ’60, infatti, i modelli Persol sono stati più volte protagonisti in alcune fra le pellicole più rappresentative della cinematografia italiana e internazionale e sono divenuti la scelta personale di numerosi e indimenticabili artisti e talenti del mondo del cinema e dello star system. Il forte legame di Persol con il mondo del cinema, rimasto inalterato nel tempo, si traduce in una collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, rinnovata quest’anno per la nona stagione consecutiva.

La consegna del premio Persol a Andrzej Wajda avrà luogo giovedì 5 settembre durante la 70. Mostra (28 agosto-7 settembre 2013), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

A seguire la consegna del premio, alle 21.45 in Sala Grande (Palazzo del Cinema), la 70. Mostra presenterà – il capolavoro di Andrzej Wajda Walesa. Man of hope, in prima mondiale Fuori Concorso.

Fabio d’Angelantonio, Chief Marketing Officer di Luxottica Group, afferma: “Siamo orgogliosi di continuare la nostra felice collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Lo stile Persol è costituito da valori della tradizione più autentica dell’arte del fatto a mano e questo rende Persol un riferimento insuperato negli accessori di prestigio. Venezia è per noi la sede ideale per celebrare nella cornice perfetta il talento cinematografico che meglio esprime lo stile Persol”.

Andrzej Wajda, fin dai primi film degli anni Cinquanta, ha affrontato di petto le domande sull'abisso in cui la Polonia e l'Europa intera erano sprofondate. E l'ha fatto aprendo e preparando la strada ai tanti “nuovi cinema” che avrebbero poi caratterizzato le “nuove onde” delle cinematografie di tutto il mondo. Generazione (1955), I dannati di Varsavia (1957) e Cenere e diamanti (1958), sulla Resistenza antinazista, sulla guerra, sul primissimo dopoguerra, parlano di eroismo e antieroismo, di passioni romantiche e di gesti tragici e disperati, di disinganno e rivolta: ed è il volto tormentato di Zbigniew Cybulski, in Cenere e diamanti, a rappresentare speranze e delusioni. Già in questa “trilogia della generazione perduta” Wajda mette a fuoco quello che sarà poi il suo campo d'elezione e di indagine: il punto di incontro e di scontro, di incrocio e di frizione tra la storia personale e la storia di una nazione, tra l'angoscia, le paure, anche l'impotenza di ciascuno, soprattutto dei giovani, e il compito cui si viene chiamati.

In film come Ingenui perversi (1960), su sceneggiatura di Jerzy Skolimovski, Sansone (1961), da un romanzo di Kazimierz Brandys, e nell’ episodio Warszawa del film collettivo L'amore a vent'anni, Wajda si muove nelle due direzioni del passato e del nuovo anticonformismo giovanile che fa irruzione nel cuore del cinema delle “nouvelles vagues”. Anche Tutto in vendita (1968) è sospeso tra passato e presente: film commemorativo della figura di Cybulski, morto in un incidente, e film che guarda al cinema che tende verso il futuro. Dopo i più classici Paesaggio dopo la battaglia (1970), Il bosco di betulle (1970) e Le nozze (1973), Wajda si rivolge alla Polonia contemporanea con la coppia di film che più hanno contribuito a farne il regista del cambiamento. L'uomo di marmo (1976) e L'uomo di ferro (1981) sono film dentro il cambiamento stesso, dall'epoca del regime comunista a quello della Polonia democratica. Il primo è un poderoso attacco alla repressione politica staliniana; il secondo è un appassionato atto di accusa al regime militare del generale Jaruzelski ed è, insieme, una entusiastica presa d'atto della nascita del movimento di Solidarność. La tensione sempre evidente, nel cinema civile e drammatico di Andrzej Wajda, tra l'attrazione della storia e le domande del presente è poi continuata, per fare alcuni esempi, in Senza anestesia (1978), Direttore d'orchestra con John Gielgud (1979), Danton con Gérard Depardieu (1982), Dostoevskij - i demoni (1988), Dottor Korczak (1990), La signorina nessuno (1996), Katyn (2007) fino a Wałesa (2013), giusto omaggio a uno dei protagonisti della storia della nuova Polonia.

SCOPRI DI PIÚ
Copyright © 2014 Luxottica Group - P.IVA 10182640150 - All rights reserved.